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“Le virtù mirabili dell’herbe [a tavola] le erbe che ci conservano sani” Da: Il Tesoro della Sanità di Castor Durante da Gualdo. Roma, 1586
1° PREMIO INNOVAZIONE conferito a Cristina Notore
Titolo dell’opera: “Il giardino officinale”
La commissione apprezza l’ispirazione dell’autrice e la fantasia espressa nell’impostazione dell’impianto progettuale favorita da una seria ricerca storico-culturale. “Il giardino officinale” è un’opera della creatività che descrive il tema del concorso da un interessante punto di vista, quello dei giardini rinascimentali, preceduti dall’hortus conclusus medievale.
La scelta delle materie e il gioco preponderante dei vuoti sui pieni impone una lettura molto concettuale dell’opera, vista come l visione dall’alto di un giardino affinale che tra le geometrie di aiuole e siepi, viottoli e sentieri si nutre della terra su cui poggia (infatti, la collocazione ideale della tovaglia sarebbe sul vivo legno del tavolo).
PREMIO SPECIALE CITTA’ DI VALTOPINA conferito a Paola Paglierani
Titolo: serpillo (timo serpillo)
Sulla tovaglia bianca di lino si aggrappano sei tasche portatovagliolo, come ramificazioni erbacee fiorite. Il serpillo, citato ne “Il tesoro della Sanità” di Castor Durante è rappresentato nelle sue forme e nei suoi colori adottando sia tecniche di ricamo che di merletto. Bello il progetto, realistico e vivace l’effetto ottenuto, allegro e delicato l’insieme. Ed è proprio questa serie di emozioni che l’opera vuole esprimere, ulteriormente legata dalla sua autrice alle parole di Castore Durante che “senza quiete il rigor dell’anima non si può lungamente conservare”.
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